Argentario
Una penisola che sembra un’isola, una luce sul mare che non assomiglia a nessun’altra benvenuti all’Argentario
Il Monte Argentario si trova a circa 40 minuti dall’agriturismo ed è uno dei luoghi più affascinanti e riconoscibili di tutta la costa toscana. Non è tecnicamente un’isola, ma ci assomiglia molto: un promontorio montuoso collegato alla terraferma da tre sottili strisce di sabbia — i tomboli di Feniglia, di Giannella e la strada che passa per Orbetello — che racchiudono la splendida laguna di Orbetello, uno dei sistemi lagunari più importanti d’Italia.
Il promontorio sale fino a 635 metri sul livello del mare, coperto di macchia mediterranea densa e profumata, con sentieri panoramici che portano su vette da cui si vede contemporaneamente il mare aperto, la laguna, le isole dell’Arcipelago Toscano e — nelle giornate più limpide — la Corsica. Una geografia straordinaria che ha sempre attirato viaggiatori, artisti e navigatori da ogni parte del mondo.
I due borghi principali dell’Argentario sono Porto Ercole e Porto Santo Stefano, ciascuno con una personalità propria e un fascino difficile da resistere.
Porto Ercole è il più antico e il più raccolto. Arroccato sotto le mura spagnole della fortezza cinquecentesca, con un porto peschereccio piccolo e autentico e vicoli stretti che salgono verso la rocca. È il borgo dove Caravaggio morì nel 1610, e una targa lo ricorda ancora oggi. L’atmosfera è silenziosa e un po’ malinconica, del tipo che piace a chi cerca autenticità più che mondanità.
Porto Santo Stefano è il centro principale dell’Argentario: più grande, più vivace, con un porto pieno di barche da pesca e imbarcazioni da diporto, ristoranti sul lungomare, negozi e una vita notturna che d’estate si anima fino a tardi. È il punto di partenza per i traghetti verso l’isola del Giglio e l’isola di Giannutri, due delle destinazioni più belle dell’Arcipelago Toscano.
Il mare dell’Argentario è qualcosa di speciale. Cambia colore in continuazione — dal verde smeraldo nelle calette riparate al blu profondo al largo — e ha una trasparenza che sorprende anche chi è abituato ai mari più belli del Mediterraneo. Le calette più belle si raggiungono via mare, in barca o in kayak, oppure a piedi attraverso i sentieri del promontorio: piccole insenature di roccia e sabbia bianca dove l’acqua è così limpida da sembrare finta.
Le spiagge principali sono la Feniglia — una lunga pineta costiera con spiaggia di sabbia fine accessibile a piedi o in bicicletta, nel tratto di tombolo che separa la laguna dal mare aperto — e la Giannella, più attrezzata e frequentata, sulla costa nord del promontorio. Per le calette più selvagge e riservate bisogna prendere una barca e andare a esplorare la costa rocciosa del promontorio, dove si nascondono angoli di mare che sembrano appartenersi da soli.
Racchiusa tra i tomboli dell’Argentario e la terraferma, la laguna di Orbetello è uno dei sistemi lagunari più importanti e affascinanti d’Italia. Le sue acque basse e salmastre sono un habitat straordinario per decine di specie di uccelli acquatici: fenicotteri rosa, aironi cenerini, cavalieri d’Italia, spatole e molte altre specie migratorie che si fermano qui durante i loro viaggi stagionali. La Riserva Naturale della Laguna di Orbetello è una delle mete di birdwatching più importanti della Toscana e di tutta l’Italia centrale.
Al centro della laguna si trova Orbetello, una città costruita su una penisola artificiale che divide la laguna in due specchi d’acqua. Il centro storico conserva le mura spagnole cinquecentesche, una cattedrale gotica e una vita quotidiana autentica e lontana dai circuiti turistici di massa. I ristoranti di Orbetello sono famosi per la cucina di laguna — anguille, cefali, bottarga di muggine — una tradizione gastronomica unica che vale da sola una sosta.
Dal porto di Porto Santo Stefano partono i traghetti per l’isola del Giglio e l’isola di Giannutri, due delle perle dell’Arcipelago Toscano. Il Giglio è raggiungibile in circa un’ora di traghetto e offre mare cristallino, un borgo medievale arroccato sulla collina e spiagge tra le più belle del Tirreno. Giannutri è invece praticamente disabitata, un’isola privata con accesso limitato e fondali marini di straordinaria bellezza, meta dei subacquei più appassionati.
Una gita di un giorno alle isole è una delle esperienze più belle che si possano fare durante un soggiorno in Maremma — e dall’agriturismo, con quaranta minuti di auto e un’ora di traghetto, ci si arriva con una facilità sorprendente.
Il Monte Argentario è percorso da una rete di sentieri che attraversano la macchia mediterranea e portano sui punti panoramici più belli del promontorio. Il sentiero che collega Porto Santo Stefano a Porto Ercole attraverso la sommità del monte è uno dei trekking più belli della costa toscana: circa 4 ore di cammino tra profumo di rosmarino e lentisco, con viste sul mare che aprono ad ogni curva del percorso. Lungo il cammino si incontrano le antiche torri di avvistamento spagnole, costruite nel Cinquecento per sorvegliare la costa, oggi silenziose sentinelle di pietra affacciate sul Tirreno.
Per chi preferisce la bicicletta, i tomboli di Feniglia e Giannella offrono percorsi pianeggianti e panoramici tra la laguna e il mare, ideali per una pedalata mattutina con il fresco e la luce bassa sull’acqua.
Il Monte Argentario si trova a circa 40 minuti di auto dall’agriturismo. Vi consigliamo di dedicargli almeno una giornata intera, meglio se due: una per Porto Santo Stefano e la laguna di Orbetello, una per Porto Ercole e le calette del promontorio. In estate è consigliabile partire la mattina presto per trovare parcheggio e per godersi il mare nelle ore migliori. I traghetti per il Giglio partono da Porto Santo Stefano più volte al giorno e la prenotazione in alta stagione è fortemente consigliata.
